Come capire i dati di targa di un alimentatore

In riferimento all’articolo sugli alimentatori presente sul numero 211 di PC Professionale, andiamo in questa sede ad analizzare nel dettaglio la targa contenente i dati costruttivi dei dispositivi, mostrandovi come riuscire a comprenderli e interpretarli al meglio.

Su tutti gli alimentatori in commercio è infatti presente una targa che riporta tutte le informazioni più importanti relative al dispositivo, la cui lettura può risultare a volte complicata.

Con riferimento all’immagine posta qui sotto analizziamo passo passo la struttura di questa indicazione, valutandone tutti i dati più importanti.

datiditarga.jpg

In alto, accanto al nome del prodotto (Toughpower QFan 500 A) sono poste tutti i simboli riguardanti le certificazioni relative alla normativa per la sicurezza del dispositivo.

La prima riga, chiamata AC INPUT (Alternate Current - Corrente Alternata) indica tre differenti dati: il range di tensione di alimentazione, in questo caso da 115 a 230 volt, la massima corrente assorbita dalla rete 6/3 A (in base alla tensione in ingresso) e la frequenza alternata accettata, da 47 a 63 Hz.

La sezione DC OUTPUT (Direct Current - Corrente Continua) indica i valori principali delle tensioni fornite dall’alimentatore, le correnti e le relative potenze massime offerte.

In questo caso troviamo una linea per ciascun canale +3,3 V e +5V, tre linee per i +12 V e indicazioni sui -12V (importante per il funzionamento del sistema ma trascurabile per l’utente) e i +5Vsb. La corrente massima offerta viene indicata nella riga inferiore, mentre quella minima e quella di picco qui presenti non sempre sono riportate e, negli utilizzi tipici di questi alimentatori, praticamente ininfluenti.

Nella riga immediatamente inferiore viene indicata la massima potenza resa disponibili in maniera combinata dalle varie linee: in questo caso 99 watt per i +3,3 volt, 140 watt per i +5 volt e 432 watt per la tensione più importante, i +12 volt. A fianco anche la potenza offerta da -12 volt e +5 Vsb.

Al di sotto della tabella trova posto il classico riquadro con le eccezioni: questo alimentatore offre una potenza massima continua di 500 watt e regge fino a 600 watt massimi per 60 secondi. La potenza massima combinata tra +3 volt e +5 volt non è la somma tra quelle sopraelencate ma è fissata a 140 watt (le due tensioni provengono infatti dallo stesso trasformatore interno). Infine gli ampere massimi offerti dalle linee a +12 volt è limitata a 36 A.

3 commenti a “Come capire i dati di targa di un alimentatore”

  1. sous:

    L’articolo trattato nella rivista è veramente ben fatto (come sempre :D) e questa ‘appendice’ è molto utile per chi come me non ha molta dimestichezza con questi parametri.

    Ciò che però non ho ancora chiaro è quanti W effettivamente un alimentatore può erogare; infatti un modello da 500W marchiato 80Plus può erogare 400W (80%) oppure 500W ??? In pratica il valore indicato dai produttori è inteso a meno dell’assorbimento dello stesso alimentatore?

    Per es., prendiamo in considerazione il modello della Thermaltake trattato nell’articolo della rivista. E’ un modello da 500W marchiato 80Plus, se non ricordo male. Eppure nella scheda riassuntiva, è indicato come assorbimento del sistema 436W (se non sbaglio). Com’è possibile?

    Grazie a tutti.

  2. Davide Piumetti:

    L’assorbimento del sistema è dovuto ai componenti utilizzati, e non dipende direttamente dall’alimentatore.
    Se il sistema di test fosse stato configurato diversamente, con una scheda grafica meno potente o con un processore non overcloccato, l’assorbimento sarebbe risultato nettamente inferiore.
    I dati dell’alimentatore indicano la potenza massima erogabile che però, come tale, non è quasi mai raggiunta. E’ come la potenza del motore di un’automobile, si indica la potenza massima ma ciò non vuol dire che il motore la eroghi sempre. Andando a 50 km/h con marce alte la potenza offerta è infatti molto inferiore al massimo.
    Per quanto riguarda l’efficienza: la potenza indicata è quella che l’alimentatore può erogare, non quella assorbita dalla rete. Quest’ultima sarà di fatto superiore a quella richiesta dai componenti interni.

  3. kierlo:

    Devi anche vedere dove vengono misurati i watt..infatti se è misurato alla presa (Come di solito avviene) devi anche tenere conto che se l’efficienza di un alimentatore è dell’80% significa che l’altro venti per cento viene disperso sotto forma di calore per esempio..x cui devi considerare quello..i 400watt utili ( se è 80% di efficienza) puoi confrontarli con l’assorbimento del tuo sistema usando alcuni siti che permettono, dopo aver inserito i propri componenti, di trovare l’assorbimento del sistema, senza che l’efficienza dell’alimentatore influenzi

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